Se il settore dell'automobile si fosse sviluppato come l'industria informatica, oggi avremmo veicoli che costano 25 dollari e fanno 500 Km con un litro.

— Bill Gates

So say we all

http://www.stenoweb.it/files/blog/bsg.jpg Ho veramente scritto assai poco sul blog ultimamente. Penso sia fisiologico dopo un paio d'anni "ruggenti". A dire il vero di appunti da trascrivere ne ho ancora, ma in questo momento mi manca un po' la voglia. Ma chissà, l'idea di scrivere qui penso sia stata una ottima idea, non avete idea di quante volte torni sui miei stessi articoli per fare velocemente un lavoro ;)
Ma in questo periodo mi piace svagarmi con un po' di malsana TV nel tempo libero. E che diamine, se non si stacca la spina (del computer) si rischia di perdere per strada cose che meritano, nel loro piccolo, di essere viste. Forse leggendo il titolo o vedendo il logo di questo post molti avranno già intuito a cosa mi riferisca in particolare. Niente informatica, amici, se non si fosse capito parliamo di una meravigliosa, sorprendente, cupa e avvincente serie TV: Battlestar Galactica. Una vera sorpresa.

Ricordo a malapena quando, anni fa, lessi del suo “remake”. Per chi non lo sapesse la serie originale venne trasmessa a cavallo tra gli anni 70 e 80. All'epoca io, bambino o poco più, avevo seguito con gioia le avventure di Apollo e Scorpion. Le loro gesta da Starsky e Hutch spaziali esaltavano tutta la mia generazione nell'era in cui impazzava la fantascienza stile “Star Wars”.

Questo è stato il fondamentale motivo per cui il moderno remake è stato da me, fino a poco tempo fa, completamente ignorato. Ricordavo Battlestar Galactica come un telefilm per ragazzi, leggero e un po' infantile. Carino, certo, ma insomma, non certo esaltante per lo “Steno” di oggi.

Ahimè, che terribile sbaglio. Perché nessuno mi ha detto che il re-imagined Battlestar Galactica è più vicino a Blade Runner che alla vecchia serie da cui trae il nome?
A dire il vero lo dicono tutti quelli che lo hanno visto, ne hanno fatto ben quattro serie e lo hanno insignito di prestigiosi premi del settore. Ma io, da NON abbonato Sky, non me ne sono accorto.

Così, passano gli anni e, quasi per caso, leggo un articolo su fantascienza.com che annunciava la premiere in “chiaro” di BSG su RAI4, canale che personalmente avevo già iniziato ad apprezzare (complimenti al loro coraggio, tenete duro!)
“Bene!”, mi son detto, mi segno la data e nella desolazione della programmazione TV attuale almeno mi svagherò con Apollo e Scorpion new version.

Senza leggere nulla sulla trama o sui personaggi registro le prime puntate ma non le guardo subito. Passano circa due settimane e finalmente trovo il tempo/voglia e schiaccio il tasto play.

– Ho, guarda – dico fra me – i Cylon hanno anche sembianze umane. Un metodo buono per risparmiare sugli effetti speciali –
– Mo vedi! – continuo – Scorpion/Starbuck è femmina! E pure Boomer! Buono per attirare pubblico maschile. –
– Il Galactica con i telefoni a filo? A, ok, è per evitare che i Cylon si infiltrino nei computer. Buona trovata per risparmiare. –

Ma il mio atteggiamento cambia in breve tempo. Mi accorgo che questa non è la versione in CGI della vecchia serie. E' qualcosa di completamente diverso. Tetra, angosciante, cupa e a volte estremamente difficile da capire. Ad un certo punto fa riflettere il trovarsi dalla parte dei kamikaze imbottiti di tritolo. Inquietante. E sì, con Battlestar Galactica la fantascienza si eleva alla sua massima espressione, in cui sono visibilissimi i traumi post 11 settembre. Personalmente non avevo mai visto in TV una serie di fantascienza di questo livello. Anzi, possiamo dire che in BSG la fantascienza diventa un semplice mezzo (secondario) per descrivere l'angoscia di un genocidio di massa, della difficoltà dei sopravvissuti (manca acqua, cibo), della fuga, della morte. Questa opera rappresenta un vero e proprio balzo evolutivo per la fantascienza del piccolo schermo proponendone una versione adulta che esplora a tutto campo tematiche sociali, politiche, militari e religiose con un occhio crudele, disincantato e decadente, distante anni luce dallo scanzonato BSG anni 80.

Wow, una vera sorpresa. Personalmente, poi, adoro le serie con trama orizzontale. E adoro pure quelle che hanno una fine, che non si trascinano con moto perpetuo attraverso episodi “filler” fini a se stessi (onestamente anche in BSG ce n'è qualcuno ovviamente).

E allora non posso che consigliare a tutti i distratti come me di immergersi in questa appassionante e tetra avventura. Non potrete che amarla. Ci sono passi veramente notevoli nei dialoghi, me ne sono segnati un paio.

Il primo è quando l'Ammiraglio Adama legge alla presidente Roslin morente di cancro questo passo dal suo libro preferito “che non voleva finire perché gli piaceva troppo” (chiaro il riferimento alla vita) :

“La zattera non teneva il mare quanto avevo sperato.
Le onde minacciarono più volte di rovesciarla.
Non avevo paura di morire.
Avevo paura del vuoto che sentivo dentro.
Non riuscivo a provare nulla.
Ed era quello ciò che mi spaventava.
Entrò nei miei pensieri.
E li occupò.
Era una bella sensazione.”

Il secondo è quando il rude colonnello Tigh non riesce a dichiarare il suo amore e si sfoga gridando:

”Lei sa che la amo, non dovrei neanche dirglielo a parole, non è sufficiente il fatto che lo provi? Lo provo di meno, a parole. Lascia che lo provi e basta, e riempirò d’amore questa stanza.”

Io non ho resistito è mi son sciroppato (grazie Zocco) le 4 serie in poco più di due mesi. Ho quindi anche potuto notare meglio l'evoluzione dei personaggi e il notevole miglioramento della qualità nella regia (grandiosa e dalle grandi firme in qualche episodio) e nelle interpretazioni (sopra la media) degli attori che compongono il cast. Non solo i due esperti Edward James Olmos e Mary McDonnell, ma anche gli esordienti, su cui spicca, a mia parere, la sorprendentemente brava e bella Tricia Helfer che riesce a rendere benissimo ogni “personalità” del Cylon Number Six che interpreta. Questo si nota guardando la serie in lingua originale (la quarta e ultima l'ho visto così dal momento che in italiano non è/era ancora disponibile). Non me ne vogliano i bravi doppiatori, ma in originale sentire la voce secca dell'ammiraglio Adama che abbaia ordini e tutta un'altra cosa. Fa venire i brividi. Frak!

Cosa altro aggiungere? A si, le note di demerito. Ma non a BSG. Off course.

1. Abbasso la Universal che ha fatto un lavoro con i piedi con i DVD. Inaudito, non si tratta una serie di questo livello in questo modo. Prego, licenziare qualcuno. Niente menu, niente audio 5.1 in italiano. Ma cosa ancora più scandalosa, secondo me, NIENTE SOTTOTITOLI. Che schifo. Ero già con la carta di credito in mano, meno male che ho letto le recensioni.

2. Abbasso Sky Italia e Fox che ha aspettato quasi due anni prima di trasmettere la quarta e conclusiva serie in Italia (hanno iniziato a dicembre 2009, negli States a marzo 2008). Come ciligina sulla torta lo hanno relegato il fascia “vampiri” (dopo le 23:00) e su un canale secondario nemmeno in HD. Vergogna! Meno male che non sono abbonato.

3. Abbasso Mediaset che con il suo sbandierato canale Steel che si autoeleva a Canale SciFi Italia con tanto di logo, si è lasciata sfuggire la miglior serie di fantascienza degli ultimi anni (o forse di sempre) superata dalla piccola RAI4 (che ringraziamo). Non fanno altro che repliche su repliche e le novità si riducono ad oscenità per bimbiminkia del livello di “The Sanctuary”. Bah! Li salvo parzialmente solo perché trasmettono la serie originale.

So say we all, così diciamo tutti.

Una piccola nota di demerito anche per RAI4: l'immagine originale in 16:9 è stata ritagliata per apparire in formato 4:3!
Sono contento di averla scaricata ben prima che venisse trasmessa su RAI4 ;-)

Una piccola nota di demerito anche per RAI4: l'immagine originale in 16:9 è stata ritagliata per apparire in formato 4:3!
Sono contento di averla scaricata ben prima che venisse trasmessa su RAI4 ;-)