La documentazione è come il sesso; quando è ben fatta è davvero ben fatta, altrimenti... è meglio che niente.

— Dick Brandon

Citrix XenServer 5.0 ? Sì, grazie.

http://www.stenoweb.it/files/blog/xenserver5.jpg Ho assistito ad una presentazione/maratona di carattere tecnico su l'ultima incarnazione di XenServer (la 5.0), prodotto di virtualizzazione enterprise di casa Citrix dopo l'acquisizione record (500 milioni di dollari) da parte di quest'ultima di Xensource, l'azienda che fino a quel punto portava avanti la strada commerciale del noto hypervisor opensource Xen. Non dimenticandoci della natura sempre trionfalistica dei relatori nelle presentazione delle loro creature, posso tranquillamente esprimere anche la mia modesta opinione sul prodotto Citrix: interessante, MOLTO interessante anche tenendo bene in considerazione alcuni aspetti forse dai più considerati marginali ma che personalmente mi hanno favorevolmente impressionato.

Viva l' OpenSource ?

Si, sono rimasto sorpreso nel sentire una azienda come Citrix illustrare la bontà del modello di sviluppo open nel caso di Xen, come "vitale per un prodotto di questo genere". Sentendo i relatori mettere l'accento sulla collaborazione che con questo modello si riesce ad ottenere con player come IBM, Sun, HP, Novell e via discorrendo, al fine di ottenere una piattaforma comune ed omogenea alla base delle proprie soluzioni commerciali (ricordiamo che Sun e Novell hanno prodotti concorrenti in questo campo basate sul medesimo hypervisor) mi ha fatto quasi sobbalzare sulla sedia (quasi e... :D). Questa non è la Citrix che conoscevo. Touchè.

Sinceramente è quello che io (e non solo) ho sempre sperato, in diversi campi. Standard comuni a tutti, e guerra solo sulla bontà dei prodotti non sui formati.

XenServer usa Xen che è lo stesso che usa Sun, Novell, VirtualIron ecc.. e che possiamo scaricare liberamente da xen.org. Anzi, l'ingresso di Citrix con dollari e programmatori, ha anche portato (non ho motivo di dubitarne) benefici anche a quest'ultimo in termini di linee di codice e migliorie.

Licensing

Anche qui seguendo (o facendosi seguire, non saprei) la tendenza del momento, la versione base chiamata XenServer Express Edition è completamente gratuita: e badate che non stiamo parlando di una versione menomata o altro, ma di una versione completa di console di gestione che non limita il numero di VM che possiamo creare, permettendoci di testare o effettuare piccoli installazioni in cui sia previsto un sono server fisico. Possiamo naturalmente usare questa versione anche su più server, tenedo presente però che dal punto di vista gestionale saranno delle macchine separate. Quindi niente features di alto livello come XenMotion per spostare macchine a caldo da un server all'altro, pittosto che provisioning, High Avability o altro.

Ma torniamo al licensing per le versioni commerciali: niente salti carpiati e calcolatrice per indovinare quanto devo pagare, una licenza per server fisico stop. Tre server ? Tre licenze (anche di diverso tipo). Niente calcoli sul numero di processori e altre amenità simili. Molto positivo anche, per concludere, il fatto che per passare da una versione di XenServer ad un altra non serve assolutamente reinstallare nulla: vogliamo passare dalla versione Express alla Standard, Enterprise o Platimum ? Basta pagare il dovuto e aggiornare il numero di licenza. Crescita senza traumi insomma.

Considerazioni tecniche

Ma come posso darne senza aver provato il prodotto ? Vabbè, posso solo dirvi quello che ho visto superficialmente e indirettamente.

  • Come per Proxmox VE non dobbiamo arrovellarci il cervello per trovare hardware compatibile: se Proxmox VE è basata su Debian 64bit ecco che XenServer e basata su CentOS 64bit. Quindi qualsiasi hardware compatibile con Linux ed in particolare con CentOS (e RadHat Enterprise da cui deriva) và bene. Più difficile trovare qualcosa di non compatibile che il contrario dunque.
  • La console di gestione è molto ben fatta e utile. Possiamo gestire ogni aspetto del server e delle VM. La pecca la posso trovare nel fatto che è disponibile solo per Windows: una interfaccia amministrativa alternativa via web non sarebbe stata una cattiva idea. Tuttavia, a differenza di VMware ESX , non abbiamo bisogno di un server dedicato per farla girare: un qualsiasi PC della rete và benone, addirittura la possiamo installare in una VM Windows all'interno di XenServer stesso.

Non dimentichiamoci però che sotto sotto XenServer = Xen. Quindi la nostra shell bash con i relativi comandi possono essere tranquillamente usati. Non ho visto se i files di configurazione sono testuali come quelli di Xen, ma potrebbe anche essere.

  • Ultima nota non direttamente legata a XenServer o Citrix: Windows 2008 server può essere paravirtualizzato. Io non lo sapevo e, da quanto ho sentito alla presentazione, pare che questo sia stato possibile grazie alla collaborazione Citrix/Microsoft che ha portato alla creazione di un kernel xen ready anche per il prodotto di punta di casa Redmond. Questo fatto mi rallegra, ma quando leggo da wikipedia:

"Il sistema di paravirtualizzazione si differenzia da quello di virtualizzazione per il differente approccio utilizzato. In questo caso non c'è l'emulazione del processore e l'overhead è molto basso, ma il crash del sistema di paravirtualizzazione porterebbe in crash anche tutte le virtual machine."

non posso che soffocare una lamento. Ao, Windows, num me incasinà pure lo server virtuale ! :D.

Per concludere

Devo doverosamente aggiungere qualcosa. XenServer è solo un tassello delle soluzioni enterprise che Citrix propone, altrimenti dovremmo faticare a trovare un motivo per cui preferire questa soluzione ad un altra. Possiamo ricordare ad esempio XenDesktop (virtualizzazione dei client), XenApp (virtualizzazione delle applicazioni, il vecchio e caro Metaframe) e tutta un'altra miriade di prodotti e soluzioni (NetScaler, WANScaler, Password Manager, Workflow Studio ecc..) tutte ammalgamate tra di loro per benino e che coprono più o meno ogni esigenza aziendale odierna (anche qualcuna di veramente esotica a mio parare) del settore.

Ma questa è un'altra storia.

Byez.

Solo una precisazione:
anche VMware VirtualCenter può essere installato in una Virtual Machine, godendo dell'HA come tutta l'infrastruttura (se implementata).
I requisiti sono 2GHz di CPU e 1GB di Ram fisica (direi requisiti normali anche per un PC standard di oggi).

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