La documentazione è come il sesso; quando è ben fatta è davvero ben fatta, altrimenti... è meglio che niente.

— Dick Brandon

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Nessun dorma ...

http://www.stenoweb.it/files/blog/konqui.png In questo mondo pinguinesco nessuno è autorizzato ad adagiarsi sugli allori: le novità sono incalzanti, si ha sempre l'impressione di lavorare in un cantiere aperto. Anzi, non è proprio una impressione, ma un sacrosanto dato di fatto. Scagli la prima pietra chi non cerca sempre di customizzare il proprio desktop con l'ultimo (instabile) ritrovato nella perenne ricerca di una chimera: il desktop perfetto. E allora perchè non tastare con mano KDE 4.1 beta ? Il team di kubuntu lo ha reso disponibile e ne ho approfittato dopo il (deludente ma giustificato) tentativo con la versione 4.0. Impressione ? Si comincia a ragionare, ma, nella logica del cantiere aperto forse la 4.2 andrà meglio ;)

Personalizzare Ubuntu Hardy Heron 8.04 al 101%

http://www.stenoweb.it/files/blog/ubuntu.png Ubuntu Hardy Heron 8.04 è sicuramente una delle migliori distribuzioni in circolazione nonché tra le più complete. Nonostante questo, per poter rendere veramente completo il sistema operativo, occorre aggiungere qualche pacchetto che, per diversi motivi, non è stato incluso nella distribuzione di casa Canonical. Una volta installato tutto il necessario, si avrà a disposizione una distribuzione che si adatterà completamente alle proprie esigenze.

Rimuovere GRUB

http://www.stenoweb.it/files/blog/grub.png Come oramai tutti sappiamo, GRUB (GRand Unified Bootloader) è il boot loader predefinito di quasi ogni distro moderna e se installato nel Master Boot Record (MBR) la eventuale rimozione di Linux non rimuove anche lui. Di guide se ne trovano già parecchie in giro per la rete, qui voglio solo riunire in una unica casetta i vari metodi.
Per risolvere questo problema possiamo usare Linux, Windows 9x, Windows 2000, Windows XP o Vista. E addirittura il buon vecchio DOS. Vediamo come fare, tenendo bene a mente che stiamo manipolando cose delicate e quindi non mi prendo responsabilità ;)

A volte ritornano

http://www.stenoweb.it/files/blog/ubuntu.png Devo essere sincero: non mettevo le mani su Ubuntu da oltre un anno, l'ultima che ho provato e stata la 7.04 Feisty Fawn. Una versione, ricordo, che mi aveva un po' deluso, anche se non più o meno di tutte le altre distro (Fedora, OpenSuse ecc.) che ho provato nei vari periodi. Hardware non riconosciuto, smanettamenti necessari per renderla presentabile e utilizzabile. Tutte operazioni che con ArchLinux, almeno per me, sono molto più agevoli essendo costantemente aggiornata e avendo un meccanismo di creazioni dei pacchetti moooolto più semplice rispetto alle debian based come Ubuntu. Ma ora che un amico ha voluto provare Linux, ho deciso, tanto per provare, di "appioppargli" la nuova 8.04 Hardy Heron. Devo dire che sono rimasto colpito, in positivo, da questa nuova release LTS.

Xenomania istruttiva

http://www.stenoweb.it/files/blog/xen.png In questi giorni preprimaverili mi son dedicato anche alla lettura costruttiva. Da un po' volevo affronare l'argomento Xen, non per improbabili installazioni in vista, ma solo perchè sono un inguaribile curiosone. E allora cosa c'e' di meglio di un buon (e recente) libro sull'argomento ? In Italia non troveremo mai libri di informatica che vadano oltre ad un "Excel for dummies" o robe del genere, ma per fortuna esiste Amazon che in una decina di giorni vi recapita direttamente a casa tutto il sapere del mondo :D.
Ho trovato un libro eccellente che consiglio a tutti, leggibile da chiunque abbia una minima esperienza con Linux e voglia farsi una buona (e anche di più) idea di cosa sia l'universo virtualizzazione.

VirtualBox 1.6, anzi Sun xVM VirtualBox 1.6

http://www.stenoweb.it/files/blog/virtualboxsun.png Corposo lifting per VirtualBox, che sale alla versione 1.6.0 e per l'occasione diventa "Sun xVM Virtualbox". Grazie a questo importante aggiornamento (e alla manina di Sun) vengono infatti implementate circa 2000 nuove piccole caratteristiche. Non potevo aspettare, ho creato i pacchetti e li ho messi nel mio repo.

Compattare un VDI di Virtualbox

http://www.stenoweb.it/files/blog/virtualbox.png Io per lavoro ho bisogno anche di Windows, e siccome il dual boot mi pare molto scomodo da usare, come molti altri ho deciso di virtualizzare il sistema made in Redmond in una bellissima VM con Virtualbox. Tutto ok, il VDI è comodissimo pure da trasportare e backuppare (altrimenti mi ci vuole una giornata a reinstallare tutti i tools di sviluppo in Windows...), non fosse che aumenta giorno per giorno di dimensioni: A fronte di 10GB circa "reali" il file VDI è arrivato oramai a quasi 30GB. VMWare ha un tool molto efficente per "comprimere" il file VMDK, Virtualbox và un po' aiutato. Grazie a Giornaledi Sistema per le preziose informazioni. Riporto qui il suo lavoro.

Windows Server 2008 Core : un Windows senza windows

http://www.stenoweb.it/files/blog/windows2008logo.png Nell'attesa di mettere le mani su una versione "evaluation" per una prova seria (o almeno ci provo) mi stò documentando sulla nuova incarnazione server di Microsoft. La prima impressione che ho è che le novità sono talmente tante che mi sà che farò bene a trovare il tempo necessario che merita. Di articoli in giro se ne trovano a bizzeffe, non voglio essere ripetitivo, mi son voluto concentrare per il momento solo su quella che, per me, è la novità meno appariscente ma forse più attesa almeno dai sistemisti non di primo pelo, cioè la fantomatica modalità di installazione denominata core. Core ? Ma dove ho già sentito questa parola ? ;) Risultato prima impressione ? Un po' deluso, almeno per ora, ma la strada intrapresa rimane giusta.

ArchLinux Small Business Server (28) - Backup (2)

http://www.stenoweb.it/files/blog/archlogo.png Prima di esaminare gli script di backup veri e propri ritengo sia indispensabile capire il principio su cui si basa la tecnica di snapshot. Per qualcuno questa discussione potrà risultare noiosa (in questo caso potete saltare la lettura di questo post e attendere il prossimo con gli script di backup), invito i più curiosi, invece, a continuare la lettura: sono più o meno gli stessi principi su cui si basa la "famosa" TimeMachine che Apple fornisce con il suo MacOS o la meno "famosa" FlyBack disponibile per Linux. Capendo la teoria vi sarà più facile gestire il processo di backup in caso di noie e, sopratutto, il restore dei dati.

ArchLinux Small Business Server (27) - Backup (1)

http://www.stenoweb.it/files/blog/archlogo.png Credo sia inutile che sia io a dirvelo, ma sono testardo e lo voglio ribadire lo stesso: il salvataggio dei dati è cosa fondamentale sia in ambito desktop che, in misura ancor maggiore, in ambito server. Non perdetevi assolutamente questa fondamentale parte della guida! Adotteremo una soluzione che ritengo mooolto interessante, e che a molti, spero, insegnerà pure qualcosa di nuovo...

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